Tesina Esame 1° DAN Conti Ettore

Miglior tesina esami 2017

Durante il recente wado summer camp si sono svolti gli esami di Dan.
Tra le tesine sviluppate dai vari candidati è stata valutata come migliore quella di Conti Ettore, che ha conseguito il grado di 1° DAN.
Di seguito la tesina dell’atleta AIKAM:

Difficile parlare della figura o della vita del maestro Conti senza sembrare ruffiani. Soprattutto per chi,come me, fu accolto nel suo dojo (l’Olympia ai tempi),che era poco più di un nanerottolo a soli 4 anni,dal suo sorriso e dalle partite di Quidditch.Inutile dire che lo spettro di sentimenti che ho verso di lui adesso che di anni ne ho quasi 22 va dall’affetto che si prova quasi per un familiare al rispetto assoluto per una persona che ha dedicato la sua vita a una passione che ha contagiato tutti noi e da cui ho imparato e continuo a imparare molto, e credo sia questo l’aspetto su cui soffermarsi in questo caso.

Una passione che appunto comincia da piccoli nel mio caso, con mio cugino Andrea, che sarà anche mio maestro anni dopo, che già praticava e mi indirizzò in questa scelta.Una passione alimentata anche dal grande lavoro “internazionale” del maestro Conti che è riuscito a portare in Italia grandi maestri giapponesi. Capita così che io,poco più di un ragazzo, abbia potuto assistere agli indimenticabili stage con il maestro Shiomitsu, che con la sua inconfondibile cintura bianca cercava di spiegarci l’impossibilità di raggiungere la perfezione e l’importanza dell’automiglioramento perpetuo, e perfino presenziare a un allenamento con il Gran Maestro Ohtsuka II figlio del fondatore dello stile Wado Ryu e caposcuola.

Il legame con questa disciplina non si è mai sciolto fino ad oggi, anche se per due anni dai 16 ai 18 anni circa si è un po allentato,portandomi ad abbandonare gli allenamenti,forse per colpa di un età in cui la crescita porta ad incertezze e turbamenti ma che è anche importante per capire ciò che si vuole.Si sa però che il Karate esula dalla vita sportiva,è un qualcosa che ci accompagna anche fuori dal dojo,e questo non è cambiato in quei due anni rendendo il mio reinserimento più che naturale,unito al fatto che mi sono sempre sentito in famiglia nella nostra accademia (e nel frattempo anche mia sorella Marzia era diventata allenatrice,in più ricominciai nel dojo di mio cugino Andrea,che ringrazio per non aver mai smesso di insistere per farmi cambiare idea,quindi in parte in famiglia ci ero letteralmente).

E da lì fino a oggi,giorno in cui mi trovo quasi ad affrontare l’esame per il passaggio alla cintura nera.Guardandomi indietro non posso che ringraziare tutti le persone che mi hanno seguito in questi anni,i miei compagni, e anche le persone e gli insegnanti che solo occasionalmente hanno incrociato il mio cammino,con menzione speciale ai miei maestri: al maestro Massimo Conti che mi ha fatto entrare in questo mondo,a mio cugino il maestro Andrea Palma che mi ci ha riportato quando credevo di volerne uscire e al maestro Mauro Manca con cui continuo ad affrontare quotidianamente questo cammino.Grazie ai loro insegnamenti affronterò con serenità questo esame sapendo che, qualunque sia l’esito,sarà solo un altro piccolo passo sul cammino del Kaizen.