20 marzo 2017

Marco Cerino VI DAN Renshi

Componente Commissione Tecnica Nazionale
Direttore Tecnico Regione Toscana Aikam

Iniziai a praticare Wado Ryu per puro caso , dopo anni dedicati all’atletica leggera.

Nell’anno 1979 , riuscivo finalmente a dare sfogo alla passione che fin da bambino covavo dentro ,il giorno in cui iniziai a percorrere la mia lunga strada senza ritorno… il Wado Ryu.

Iniziai cosi a praticare nella palestra Comunale di via Montona a Roma, dopo due mesi il mio istruttore Alessandro Chionchio , mi fa conoscere l’Accademia del M°Toyama.

Qui inizio la scalata alla conoscenza del Wado con grande entusiasmo , finalmente il vero volto di questa pratica. In seguito però mi trovai poi costretto a causa della impossibilità di allenarmi , a lasciare l’Hombu Dojo .

Ma nel giro di poco tempo vengo a conoscenza di una palestra più vicina dove il maestro era comunque un allievo del M° Toyama ed io avevo modo di frequentare con giorni ed orari che mi erano più consoni, ma nella stessa palestra dopo un paio di anni si susseguirono poi cambi di direttive e dopo un anno di non chiare strade da percorrere mi fu presentato Massimo Conti come nuovo istruttore , anche lui allievo del M° Toyama .

Era il 1984, l’anno in cui la mia vita ebbe tanti cambiamenti ma soprattutto l’anno in cui la mia vera passione ricominciò ad ardere nella via del Wado Ryu .

Con il maestro Conti si allacciò subito un buon legame di amicizia e soprattutto la qualità della nostra pratica ne ebbe giovamento, ma, anche questa volta non durò, i problemi con la dirigenza non si fecero aspettare molto …

Il M°lasciava il dojo , ma questa volta le cose dovevano andare diversamente e così decisi di seguirlo insieme a pochi altri.

Avevamo la nostra via da percorrere e qualsiasi luogo andava bene per allenarci ,il nostro entusiasmo e la fierezza del nostro fare ci permisero di non mollare mai .

Alla fine del 1985 un altro evento importante rimarca la mia via , i Maestri M.Conti, A.Chionchio e G.Guazzini decidono di mettere insieme le loro conoscenze e fondano la RO NIN KAI ,quella fu la prima pietra miliare della via che stavo seguendo.

E’ stata una scuola di vita, nella quale ho trovato persone con cui ho condiviso buona parte della mia vita ed instaurato legami indissolubili .

Nel 1986 in esame con la commissione Ro Nin vengo promosso a 1° kyu Ro Nin, a distanza di un anno nell’87 durante una lezione , mi viene consegnata una lettera dal M° Conti, in cui mi veniva conferito su decisione dei tre maestri, il grado di 1° Dan Ro Nin insieme alla cintura che ancora oggi indosso con orgoglio, quella lettera è sempre custodita in un inserto assieme ai miei primi diplomi presi con il M°Toyama.

Nel 1989 la commissione si riunisce per gli esami dei Dan e in quella sede vengo promosso 2° Dan Ro Nin

Nel 1990 il corso della mia vita cambia completamente, decido infatti di cambiare aria e contro il parere di tutti nei confronti della mia scelta, mi trasferisco a Siena.

Fu una decisione importante per me, oltre alla mia famiglia lasciavo anche i miei compagni , il dojo dove con loro ero cresciuto e il mio Maestro.

Mi sentivo veramente come un RoNin, solo, lontano da tutto quello che mi era più caro , ma non avevo nessuna intenzione di perdere la strada del mio cammino, il mio spirito era ancora più vivo .

Trasferito a Siena cercai di mantenere il mio allenamento costante ed una volta al mese tornavo ad allenarmi a Roma, tra l’altro , iniziava all’interno della Ro Nin Kai , una evoluzione tecnica grazie ai contatti che il M° Conti era riuscito a trovare nel wado internazionale. La cosa quindi iniziava a complicarsi , ora si che si scendeva sul campo di battaglia. Nel frattempo avevo iniziato ad insegnare in una palestra,in una frazione vicino Siena, avevo una decina di ragazzi che frequentavano gli allenamenti , uno di questi, arrivato a diventare 1°dan riuscì poi dopo un po’ di tempo a farmi fare profonde riflessioni sul rapporto maestro – allievo , sulle capacità di riuscire a trasmettere il mio sapere ed i fondamentali principi con i quali io ero cresciuto e sui quali ruota tutto il resto .

In quell’occasione scrissi una lettera al mio maestro esponendogli le mie perplessità riguardo al mio operato da istruttore , ma , un Ro Nin non si deve fermare davanti a niente, gambe in spalla e di nuovo in cammino.

Nel 1991 vinsi le regionali Laziali kumite e kata, classificandomi poi al secondo posto alle nazionali interstile nei kata . qualcuno affermò che dipendeva dall’aria buona, … può darsi.

Nell 1992 Prendo il 3° Dan ,iniziavano intanto importanti cambiamenti e la RONIN KAI prendeva il nome di A.W.K.J.I. e ci affiliavamo alla Wado Accademy del M°Hotsuka che aveva come responsabile europeo il M° Shiomitsu .

Nel 1997 fu poi la volta del 4° Dan ed intanto passavano gli anni, ma non la passione e l’energia che la teneva viva

Nel 2004 mi decido a dare l’esame per il 5° Dan e continuo ad andare avanti continuando costantemente ad insegnare , allenarmi con il mio Maestro ed i miei compagni di cammino condividendo con loro la via …

Luglio 2010 oltre al conferimento del 6° Dan mi viene concessa un’altra grande possibilità … quella di continuare a vivere, dopo un incidente che mi lascia ,diciamo fuori uso per diversi mesi ma nemmeno questo è riuscito a fermare il mio cammino, anzi, ciò che per tanti anni ho amato e cresciuto nella pratica del Wado mi ha permesso di riprendere il mio passo e riprendere la mia vita , anche se un po’ “acciaccato”

In questo mio vissuto , ho descritto soltanto alcuni punti che credo comunque diano un quadro ben chiaro di come io mi senta riguardo alla via . . dentro me continua a scorrere quell’energia vitale che qualcuno a suo tempo mi ha insegnato ad apprezzare

In poche righe ho messo 34 anni della mia vita… ma ogni frase è come una porta virtuale da dove poter accedere in una specie di mondo dove il passato, il presente e il futuro si fondono dando vita all’energia vitale dell’essere, quell’energia che ,come ha fatto con me il mio Maestro, spero a mia volta di riuscire a fare apprezzare a coloro che mi seguono in questo cammino, raggiungerei così il mio scopo, se quello che ho imparato soprattutto nello spirito si perpetrasse nell’animo puro e combattivo di un altro Ro Nin .
Ringrazio il mio Maestro e tutti coloro che hanno e tuttora camminano al mio fianco convinto che, come allora ,continueremo con fierezza e con entusiasmo a guardare sempre avanti, nel nostro infinito cammino.

Marco Cerino